Come accedere

Percorso Alzheimer

 
 
 

Dal 1994 il Pio Albergo Trivulzio (Progetto Alzheimer Regione Lombardia DGR 59606 del 15/11/1994 ) si pone come un costante riferimento cittadino e interlocutore privilegiato per malati e famiglie con una offerta completa di servizi specialistici dedicati alla persona con demenza in tutte le fasi e per tutta la durata della malattia, grazie alla creazione dei Nuclei Alzheimer negli Istituti di Riabilitazione (IDR) e nelle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA)

Il Centro Alzheimer del Trivulzio garantisce al paziente e al suo nucleo familiare un’offerta completa di servizi adeguata alle necessità sanitarie, assistenziali e riabilitative in tutte le fasi della malattia. I pazienti in fase lieve e lieve/moderata accedono preferibilmente al Centro Disturbi Cognitivi e Demenze - (CDCD)- ex Unità Valutazione Alzheimer (UVA, ) e/o al Day Hospital Alzheimer. In presenza di maggior impegno riabilitativo ed assistenziale (ad esempio per effettuare riabilitazione motoria dopo un intervento per frattura di femore) nei livelli di gravità moderata e moderata/severa il paziente può accedere al ricovero nell’ex Nucleo Alzheimer Riabilitativo ora Cure Intermedie Profilo 5 (37 posti letto dedicati) per ricoveri temporanei a carico del SSR, finalizzati al recupero del massimo grado di autonomia sufficiente per migliorare la qualità di vita del paziente, anche sotto il profilo psico-sociale.

Al termine della degenza i pazienti rientrano al domicilio. In casi particolari vengono inseriti in Nuclei Alzheimer RSA o in RSA. Da alcuni anni, inoltre, di concerto con ATS Città Metropolitana Milano, sono state avviate iniziative specifiche per rispondere ai bisogni emersi dalla maggior parte dei malati che vivono a domicilio (80% circa), garantendo ricoveri in tempi rapidi e certi (“Percorso per Ricoveri stabilizzazione”) a pazienti che sviluppano disturbi del comportamento.

L’offerta di servizi del Centro Alzheimer del Trivulzio garantisce interventi di tipo diagnostico, riabilitativo e assistenziale, oltre alla valutazione necessaria per realizzare il rientro al domicilio del paziente. Allo stesso tempo la presa in carico comprende anche il familiare caregiver, che può essere supportato nel percorso decisionale sulla pianificazione di un inserimento in RSA, nei casi in cui le complesse necessità assistenziali non possano essere garantite al domicilio e, in ogni caso, su esplicita richiesta dei familiari.

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